Dal 21 febbraio 2026 al 12 aprile 2026

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Indirizzo

Civico Museo di guerra per la pace “Diego de Henriquez”
via Cumano 22 / via dei Tominz 4 – 34139 Trieste

Dettagli

Orari di apertura:
da mercoledì a domenica, ore 10.00-17.00, con ingresso incluso nel biglietto del Museo

I contenuti multimediali sono consultabili su:
www.storigrafica.it e www.vociguerrafredda.it
Per ulteriori info: storigrafica@gmail.com

Mostra al Museo de Henriquez


Realizzata da Storigrafica Aps in coorganizzazione con il Comune di Trieste, la mostra ripercorre l'esperienza di migliaia di giovani che prestarono servizio di leva in Friuli Venezia Giulia nel periodo della Guerra Fredda, illustrando le memorie della "naja" e della vita in caserma sulla base di testimonianze orali di imprescindibile importanza.

Sarà visitabile dal 21 febbraio al 12 aprile 2026, dal mercoledì alla domenica, ore 10.00-17.00, con ingresso incluso nel biglietto del Museo, sui cui canali di comunicazione saranno segnalate eventuali variazioni d’orario.

L’esposizione darà spazio alla dimensione umana del servizio militare in un percorso che intende offrire al pubblico un’esperienza immersiva e interattiva, volta a coniugare rigore storico, tecnologia e coinvolgimento fisico: il percorso espositivo, infatti, sarà composto da otto totem dotati di QR Code di approfondimento, da un allestimento ''touch and try'' per cui sarà proposta l'esperienza tangibile di una camerata di soldati, da un documentario finale riepilogativo del progetto complessivo e della mostra stessa.

La mostra costituisce la sintesi del progetto di ricerca di storia orale che ha generato il portale vociguerrafredda.it. Al centro della mostra non ci sono solo le strategie militari, ma soprattutto le vite, i ricordi e la quotidianità di chi ha vissuto per mesi o anni all'interno delle caserme e delle fortificazioni del Friuli Venezia Giulia, regione che per quasi cinquant'anni ha rappresentato il fulcro della difesa nazionale.
Il progetto, realizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Storigrafica con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di CiviBank - Gruppo Sparkasse, attinge a un vasto archivio di interviste e memorie. La mostra esplora il legame profondo tra i reparti militari e il tessuto sociale locale, raccontando un'epoca in cui la presenza di soldati e ufficiali ha plasmato l'economia e il paesaggio di intere comunità.

“Voci della Guerra Fredda”: tre appuntamenti in programma al Museo de Henriquez


Al via venerdì 20 marzo 2026, nell'ambito della mostra "Voci della Guerra Fredda", un ciclo di tre incontri per esplorare la storia e la società del secolo breve attraverso testimonianze inedite, cultura ludica del blocco orientale e analisi geopolitiche: al Museo di guerra per la pace "Diego de Henriquez" prenderà forma un viaggio tra vita in caserma, videogiochi dell'Europa orientale e strategie di confine.

Gli incontri si svolgeranno presso la sala conferenze del Museo, in via Cumano 22/via dei Tominz 4, Trieste, con inizio fissato alle ore 16.30.

Il primo incontro del ciclo sarà affidato a Pierpaolo Donvito, che dialogherà con Massimo Sgambati (Presidente di Storigrafica APS). L'incontro inaugurale, in programma venerdì 20 marzo 2026, ore 16.30, verterà sulla quotidianità del servizio militare prestato lungo il confine orientale d'Italia, offrendo uno spaccato autentico della vita in caserma e della percezione del rischio in uno dei punti più caldi della geopolitica europea del tempo.

A cura di 12 Bit Retrogaming, la sessione di venerdì 10 aprile 2026, ore 16.30, approfondirà invece la storia dei videogiochi dell'Europa orientale nell’epoca della Guerra Fredda. Attraverso una ricerca basata su fonti in lingua originale (inglese, tedesco e italiano), verranno analizzati l'hardware e il software ludico sviluppati oltre la Cortina di Ferro, evidenziando come questi prodotti riflettessero il contesto sociale e tecnologico del blocco socialista.

Il ciclo si concluderà venerdì 24 aprile 2026, ore 16.30, con la presentazione del volume curato dalla prof.ssa Giulia Caccamo e da Lorenzo Ielen e Marco Basilisco. L’intervento analizzerà la "Soglia di Gorizia" come varco strategico per un potenziale attacco del Patto di Varsavia. Grazie a documenti inediti, verranno ricostruite le pianificazioni della Nato, il ruolo della Jugoslavia e l’evoluzione della deterrenza nucleare in un’area di confine che oggi, fortunatamente, è simbolo di pace e integrazione.

Il progetto, realizzato da Storigrafica APS con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Io sono Friuli Venezia Giulia e di CiviBank - Gruppo Sparkasse, attinge a un vasto archivio di interviste e memorie. La mostra, realizzata in coorganizzazione con il Comune di Trieste, esplora il legame profondo tra i reparti militari e il tessuto sociale locale, raccontando un'epoca in cui la presenza di soldati e ufficiali ha plasmato l'economia e il paesaggio di intere comunità.

La mostra, allestita fino al 12 aprile 2026, sarà visitabile dal mercoledì alla domenica, dalle ore 10.00 alle 17.00, con ingresso incluso nel biglietto del Museo. Ingresso da via Cumano, 22 e da via dei Tominz, 4. La partecipazione alle sole conferenze, invece, è gratuita e sarà garantita fino a esaurimento dei posti disponibili.


Partner:
FST - Friuli Storia e Territorio
Gruppo Hermada - Flavio Vidonis
Associazione Musica Libera
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali - Università degli Studi di Trieste
Parco di Storia Militare - Park Vojaske Zgodovine - Pivka (SLO)

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